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21st of October 2018

Scienze



Gli scienziati Usa: «Scoperta la prima luna fuori dal sistema solare»

«Scoperta la prima luna fuori dal sistema solare»: l’annuncio degli scienziati Usa«Scoperta la prima luna fuori dal sistema solare»: l’annuncio degli scienziati Usa

La candidata sarebbe la prima luna finora scoperta attorno ad un pianeta accanto ad una stella della nostra galassia Via Lattea. La scoperta è il frutto, ancora una volta, delle osservazioni del satellite Kepler della Nasa che ha rivoluzionato la ricerca dei pianeti extrasolari e che continua a stupire e a lavorare nonostante i suoi acciacchi data ormai l’età.

Meno luce

Finora siamo arrivati a identificare la possibile presenza di oltre 5.000 esopianeti ed è stato analizzando in profondità 284 di quelli finora rilevati che Kepler ha registrato un’onda altalenante di luce che ha attratto la curiosità degli astronomi Alex Teachey e David Kipping della Columbia University americana. La loro ricerca era condotta esaminando l’affievolirsi della luce quando il pianeta passava davanti all’astro Kepler 1625 e proprio il sussulto luminoso diverso dalla norma ha portato a concludere che doveva essere provocato dalla presenza di una luna che hanno già battezzato Kepler 1625b.

'); } Grande come Nettuno

Inizialmente si pensava alla presenza di un altro pianeta. Così sono riusciti a calcolarne la taglia rivelando che si tratta di una grande luna con una dimensione analoga a quella del pianeta Nettuno, l’ultimo del nostro sistema solare. Ma anche il pianeta intorno al quale ruota è gigantesco, diverse volte più grande del nostro Giove, il più grande del sistema solare. Stella, pianeta e la sua luna si trovano a 8.000 anni luce dalla Terra. Inoltre pianeta e luna sono collocati nella zona cosiddetta abitabile, cioè ad una distanza giusta dalla stella-madre per ricevere la giusta energia capace di mantenere sul pianeta l’acqua liquida, premessa indispensabile dell’eventuale presenza della vita, almeno come la conosciamo sulla Terra.

Cosa cambia per noi

Nel sistema solare dove ci troviamo sono presenti circa duecento lune ma nessuna è tanto grande quanto la remota, prima esoluna appena trovata. Ora è entrato in azione anche il telescopio spaziale Hubble per raccogliere ulteriori dettagli e necessarie conferme e già c’è fermento tra gli astronomi perché la scoperta spinge a rivedere un po’ le teorie di formazioni dei pianeti e delle loro lune.

4 ottobre 2018 (modifica il 7 ottobre 2018 | 17:54)

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