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18th of July 2018

Scienze



La NOAA ha chiarito il mistero su un'anomalia rivelata dai sonar

Buona parte dei fondali oceanici è ancora inesplorata, così aveva creato una certa attesa un tweet postato dalla NOAA il 27 giugno: gli scienziati della nave di ricerca Okeanos Explorer annunciavano di avere rilevato un'anomalia nel segnale registrato dai sonar al largo della costa della North Carolina. «Oggi #Okeanos si immergerà in un'anomalia del sonar che potrebbe essere il relitto di una nave. Collegatevi per sapere di che cosa si tratta, un sito archeologico, una formazione geologica o altro!», si legge nel post.

Today #Okeanos is diving on a sonar anomaly that could potentially be a shipwreck. Tune in to help us discover what this sonar anomaly is - be it an archaeology site, a geological formation, or otherwise! Join us live @ https://t.co/a6CNS1u6ZW pic.twitter.com/VwiZWGbc4p

— NOAA Ocean Explorer (@oceanexplorer) 27 giugno 2018

Immersione extra. La nave della National Oceanic and Atmospheric Agency stava conducendo una campagna di esplorazione del margine continentale al largo della costa sudorientale degli Stati Uniti, terminata il 2 luglio. Un segnale anomalo del sonar vale sempre un approfondimento: questo strumento invia onde sonore e registra il segnale di rimbalzo, "disegnando" una mappa dell'area. Una anomalia è di solito causata da oggetti grandi o di forma inaspettata.

Uno scrigno di biodiversità. Gli appassionati di archeologia speravano in un relitto: quest'area al largo della costa USA è soprannominata "il cimitero dell'Atlantico" a causa del gran numero di navi storiche che vi sono affondate. Ma il veicolo comandato da remoto (ROV) inviato ad esplorare l'anomalia (soprannominata "Big Dipper", "montagne russe") non ha trovato alcun tesoro sommerso.

Che cos'è la biodiversità

Ha invece mostrato, in diretta a chi seguiva la missione sul web, una formazione rocciosa che, nella parte superficiale, è un habitat che ospita moltissime specie di pesci, parte delle quali già osservate in questi fondali dalla spedizione. Un tesoro per i biologi marini, dunque.

The #Okeanos sonar anomaly appears to be geologic in origins. The team will continue to circumnavigate this rocky feature. This rocky feature is great habitat for many species including the many fish already seen. Join us live @ https://t.co/a6CNS1u6ZW pic.twitter.com/C91i7A93yT

— NOAA Ocean Explorer (@oceanexplorer) 27 giugno 2018

L'avventura continua. L'Okeanos Explorer mappa sistematicamente le aree oceaniche meno conosciute. Anche se la totalità dei fondali marini è stata mappata con una risoluzione di 5 km - non abbastanza, per notare anomalie come quella appena indagata - soltanto il 5% dei mari è stato esplorato nel dettaglio. Resta ancora molto da fare...

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