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21st of October 2018

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X Factor, la professionalità di Mara Maionchi, regina dei Bootcamp - Wired

X Factor - bootcamp. Mara Maionchi e Asia ArgentoMara Maionchi è una signora della musica e assistere ai suoi Bootcamp a X Factor, oltre che un piacere, è sempre una vera e propria lezione. All’ex discografica è stata assegnata la categoria degli Under Uomini, di conseguenza l’ultima categoria rimasta, i Gruppi, sarà guidata – fino ai live – da Asia Argento (nelle precedenti assegnazioni le Under Donne sono andate a Manuel Agnelli e gli Over a Fedez).

La Maionchi è una che la storia della musica non solo l’ha vissuta, ma l’ha proprio fatta, plasmando artisti e generi. È una che potrebbe dire “no” a qualunque concorrente si presenti in gara senza dover dare tante spiegazioni. E infatti per lei non contano le standing ovation e gli applausi, va decisa come un carro armato anche quando, rifiutando di dare un posto ai beniamini del pubblico, si prende i fischi.Il rispetto che la Maionchi ha nei confronti degli artisti si vede dal fatto che, pur potendo limitarsi a dire un semplice no, motiva ogni sua decisione con un ragionamento logico e chiaro, ben diverso dal “non incontri i miei gusti” a cui ci aveva abituato Levante lo scorso anno.

E l’incontro, quasi scontro, tra Mara e il mondo della trap è un esempio della grande professionalità della Maionchi. Per una signora di 77 anni guidare una categoria composta da ragazzini non è facile, soprattutto perché c’è un indubbio gap generazionale che si riflette anche negli stili e nelle scelte musicali.Di fronte ai trapper la Maionchi ha avuto la capacità di ammettere i suoi limiti (ovviamente con il suo linguaggio colorito: “Non ho capito un c***o!”) e di farsi guidare dai suoi colleghi di giuria in modo tale da dare la possibilità anche a chi è più musicalmente lontano da lei di salire sul palco di X Factor.

Quando ti parlano da appena sveglio #XF12 pic.twitter.com/gzLgM82j6M

— X FACTOR (@XFactor_Italia) 11 ottobre 2018

La Maionchi è riuscita a creare un ventaglio di 5 artisti molto diversi fra loro (si va dalla sorprendente vocalità del sedicenne Emanuele Bertelli, alle bellissime rime del rapper Marco Anastasio) dimostrando di saper guardare oltre il suo orticello e di avere bene in mente come un giudice di un talent dovrebbe svolgere il suo compito.

Categoria Under Uomini. Passano agli home visit: Emanuele Bertelli, Anastasio, Leonardo Parmeggiani, Leo Gassman e Pjero (Pierfrancesco Criscitiello)Sfoglia gallery2 immagini

Le scelte dei bootcamp Categoria Under Uomini. Passano agli home visit: Emanuele Bertelli, Anastasio, Leonardo Parmeggiani, Leo Gassman e Pjero (Pierfrancesco Criscitiello)

Le scelte dei bootcampLe scelte dei bootcamp Categoria Under Uomini. Passano agli home visit: Emanuele Bertelli, Anastasio, Leonardo Parmeggiani, Leo Gassman e Pjero (Pierfrancesco Criscitiello)Le scelte dei bootcampLe scelte dei bootcamp Categoria Gruppi. Passano agli home visit: Red Brick Foundation, Seveso Casino Palace, Inquietudine, Moka Stone e BowLand

Chi invece plasma totalmente a propria immagine e somiglianza la squadra è Asia Argento. Con l’Argento la frase chiave diventa “siete completamente diversi dai miei gusti”, una giustificazione che mette in luce l’inesperienza dell’attrice come giudice che, fino a questo momento, aveva dato prova di essere perfetta dietro al bancone di X Factor.Ed è così che Asia mostra i suoi limiti mandando a casa gruppi evidentemente bravi, come gli Akira Manera e il duo In the Loop, colpevoli solamente di fare un genere distante da quello dell’Argento che sembra ricercare soprattutto gruppi punk, rock con quel pizzico di rap che oggi va così di moda.

L’Argento, come quasi tutti i giudici debuttanti, ha cercato di crearsi una squadra con cui era certa di poter lavorare bene. Le è mancata la lungimiranza dettata dall’esperienza e dalla capacità di chi sa cogliere l’artisticità ed il merito al di là del proprio gusto.Le band scelte dall’Argento non sono fortissime, ma è evidente che potrebbero diventarlo proprio grazie al lavoro con Asia. Ed è proprio qui che il meccanismo si inceppa: la squadra dell’Argento, costruita al 100% sui gusti di Asia e che avrebbe avuto un valore in più solo se guidata da lei, avrà invece un altro capitano, Lodo Guenzi.

Lodo, che sostituisce Asia dopo le polemiche legate alle accuse di Jimmy Bennett, si troverà così fra le mani una squadra molto difficile da gestire e soprattutto molto lontana da quello che è il genere di musica portato avanti da Lo Stato Sociale. Sarà in grado di salire in corsa su questo treno?L’unica fortuna di Lodo è che tra le band si cela probabilmente uno dei finalisti di questa edizione, i Bowland. Sempre che Asia non decida di eliminarli agli home visit perché troppo lontani dai suoi gusti.

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