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18th of July 2018

Politica



Pisa, tolto dal Comune lo striscione per Giulio Regeni

Lo striscione "Verità per Giulio" a Pisa non c'è più. Da qualche giorno è stato rimosso dalla facciata del Comune. Il cartellone giallo, divenuto in questi anni simbolo della campagna internazionale con cui si rivendica verità sull'omicidio del giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016, è scomparso dal terrazzo del palazzo comunale che affaccia sul ponte di Mezzo. Una rimozione temporaea o un primo effetto dell'avvento della nuova giunta leghista guidata dal neo sindaco Michele Conti?

Nel pomeriggio, contattato da Repubblica, il Comune aveva fatto sapere che lo striscione era stato tolto "per mettere le bandiere per il gioco del Ponte" che si è svolto sabato scorso. Ma alla domanda su se e quando lo striscione sarebbe stato rimesso non era arrivata risposta. E subito era montanta la polemica. "Chiediamo al Comune di Pisa un impegno a rimetterlo. Non vorremmo si trattasse di uno di quei casi, pochi per fortuna, in cui la ricerca della verità viene considerata un impegno 'a tempo'. Né vorremmo, peggio ancora, che la rimozione dello striscione fosse una conseguenza dell'infelice valutazione fatta dal governo, secondo cui la ricerca della verità per l'assassinio del nostro connazionale va considerata una questione meramente familiare e privata",  aveva spiegato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. "Aver tolto lo striscione è un atto indecente e meschino, un'offesa nei confronti della famiglia Regeni, una dimostrazione di ottusità", aveva tuonato Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.

Immediata la replica del sindaco Michele Conti: "Lo striscione tornerà al suo posto al più presto", ha assicurato qualche ora più tardi il primo cittadino spiegando che in questi giorni gli operai "stanno completando la rimozione delle tribunette dai lungarni del centro, quindi anche quelle davanti al municipio, collocate per ospitare il pubblico e le autorità che hanno assistito alla manifestazione". "Nei prossimi giorni dunque lo striscione per Regeni tornerà al suo posto", ha ribadito Conti.

Il gesto aveva subito evocato le parole pronunciate nei giorni scorsi dal leader della Lega, nonché ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che in diverse interviste aveva detto di comprendere bene "la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni". Ma anche che per "l’Italia è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto". Ribadendo - dunque - che la richiesta di verità e giustizia per il giovane ricercatore è una questione della famiglia. Parole che durante i festeggiamenti per la conquista di Pisa, lo scorso 24 giugno, sembrava si sarebbero tradotte presto in realtà. "Domani leviamo anche quello striscione", aveva detto indicando il cartellone giallo il deputato leghista Edoardo Ziello, artefice insieme alla sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, della vittoria del Carroccio nella città della Torre Pendente.

Intanto ieri a Livorno, a pochi chilometri di distanza da Pisa, il sindaco Cinquestelle Filippo Nogarin aveva fatto affigere un nuovo striscione "Verità per Giulio" dopo che ignoti alcuni giorni prima l'avevano portato via. "Dopo che qualche simpaticone alcuni giorni fa ha pensato bene di portarselo a casa, oggi lo striscione per Verità per Giulio Regeni è tornato al suo posto", ha scritto Nogarin in un post su Facebook. "Un paio di settimane fa la giunta ne ha commissionato uno in pvc da appendere permanentemente sulla facciata del Comune", ha spiegato Nogarin augurandosi che si possa togliere presto. "Sarebbe il segno che giustizia è stata fatta e verità ottenuta", ha concluso.

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