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18th of January 2018

Politica



#AbolisciQualcosa, impazza la parodia social della campagna elettorale

ROMA - Era solo questione di tempo. Il primo ad aprire le danze è stato il leader della Lega Matteo Salvini, che ha fatto dell'abolizione della Legge Fornero un cavallo di battaglia. E come una valanga gli sono andati dietro tutti.

Tanto che da qualche giorno in qua sembra di assistere a una gara ad accaparrarsi le simpatie dell'elettorato promettendo la cancellazione di leggi o balzelli vari in una vera e propria escalation.

Alla promessa di Matteo Renzi di cancellazione del canone Rai i LeU di Pietro Grasso rispondono con l'abolizione delle tasse universitarie. Silvio Berlusconi si è scagliato (poi facendo una parziale retromarcia) contro il Jobs Act e Salvini ha rincarato la dose prendendo di mira i vaccini obbligatori tanto cari alla ministra Lorenzin, per finire con Luigi Di Maio del M5s che, non pago di aver annunciato di voler abolire spesometro, split payment e redditometro ha tagliato la testa al toro lanciando un progetto di abolizione di 400 leggi grazie a un sondaggio sul sito leggidaabolire.it.

Poche ore dopo su Twitter, l'hashtag #AbolisciQualcosa contava già migliaia di boutade di ogni risma, raccontando le idiosincrasie di un Paese, o almeno della sua parte più internettiana e giocosa: condannati a morte il ragù di seitan, i gruppi di mamme su Whatsapp, gli spigoli dei mobili, le porzioni di pastasciutta scarse.

C'è chi la butta sul galateo a teatro e al cinema, proponendo di fare piazza pulita di chi tossisce in sala e chi vira sul gastronomico dichiarando guerra ai canditi nel panettone, alla pancetta nella carbonara, agli astemi, al tiramisù fatto con i biscotti sbagliati e alla pizza con l'ananas.

Abolisco la gente che tossisce al cinema o a teatro#AbolisciQualcosa

— Daniele Geminiani (@PerTuttiGemi) 10 gennaio 2018 Quasi scontati quelli che colgono l'occasione per esprimere la propria antipatia per programmi e personaggi della tv e della politica: da Uomini e Donne alle pettinature discutibili di certi onorevoli.

#AbolisciQualcosa Uomini e donne della De Filippi.

Chiunque lo metta nel programma elettorale, lo voto. Giuro

— IlFabbricanteDiSpade (@DaniloSpanu) 10 gennaio 2018 Sanremo e talk show politici occupano un posto speciale.

Aboliamo il Festival di Sanremo e mandiamo in onda il Gods of Metal. #AbolisciQualcosa

— Esaurito! (@gplexousted) 10 gennaio 2018 E quando si tratta di abolire bruttezze, l'orgoglio dell'italian style si riaffaccia con prepotenza: potevano mancare nella lista nera i sandali portati con i calzini? No, e infatti eccoli.

Aboliamoli. Punto.#AbolisciQualcosa pic.twitter.com/qYYVjBbN4H

— Federico Bezzi (@Fede_Bezzi) 10 gennaio 2018 E in quanto obbrobri si conquistano una citazione anche il carattere Comic Sans, i peli superflui, le doppie punte, le "sneakers da donna con la zeppa" e i jeans con i risvoltini.

Aboliremo le sopracciglia ad ali di gabbiano.#AbolisciQualcosa(@MaurizioAlba )

— Capsicum (@CapsicumSatira) 10 gennaio 2018 Comprensibili le citazioni di zanzare, congiuntivi e piccoli fastidi quotidiani come l'essere costretti a digitare codici Iban troppo lunghi.

Aboliremo i foglietti illustrativi dei medicinali che per ripiegarli serve una laurea in ingegneria dei materiali. #AbolisciQualcosa

— Senso Di Nausea (@SensoDiNausea) 10 gennaio 2018

Le porte con scritto "tirare" o "spingere". Lasciamoci guidare dall'istinto.#AbolisciQualcosa

— Cristiano Carturan (@BetterCallCris) 10 gennaio 2018 Immancabili le proposte di abolire una squadra di calcio o l'altra, con una prevedibile prevalenza per quelle in testa alla classifica.

#AbolisciQualcosa

La #Juve

Aspè no, aropp' a chi sfuttimm'? ????

— NPAFNoisiamoilnapoli (@tollivincenzo) 10 gennaio 2018 E per finire, in un loop diabolico, gli strali contro i selfie, le citazioni sentimentali e un certo narcisismo imperante sui social network.

Aboliremo le citazioni colte per giustificare un selfie con le minne di fuori.#AbolisciQualcosa

— Marco Di Palma (@Marco_Di_Palma) 10 gennaio 2018 A poche ore dal lancio dell'hashtag, un lampo di lucidità.

E' carino questo hashtag #AbolisciQualcosa, Ogni giorno se ne escono con una nuova trovata, e mancano ancora 52 giorni alle #elezioni. Hai voglia a abolire.

— Gianluca Angelini (@gifrachino) 10 gennaio 2018 Chissà che qualche partito non prenda spunto. Non resta che attendere fiduciosi.

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