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21st of October 2018

Politica



Virginia Raggi riceve una tessera sanitaria siciliana. Ispezione alla Regione: è stato lo scherzo di una dipendente

Nell'isola, Virginia Raggi, c'era venuta solo in vacanza e - nell'ultima occasione pubblica - per partecipare alla convention di M5S a Palermo, nel settembre del 2016. Per questo motivo, la sindaca di Roma è rimasta a dir poco sorpresa nel ricevere a casa la tessera sanitaria siciliana.

Un errore marchiano, non solo perché il documento digitale, attraverso il quale si può usufruire di una copertura delle spese gratuite in tutt'Italia e in parte d'Europa, è arrivato a un cittadino non residente in Sicilia ma perché evidentemente nessun addetto ha avuto modo di verificare che il destinatario fosse addirittura un personaggio pubblico che, anche per legge, non potrebbe vivere nell'isola.

Non solo: la tessera era accompagnata da una lettera del presidente della Regione, Nello Musumeci. Raggi ha colto la palla al balzo e ha risposto non solo a Palazzo d'Orleans, ma anche al ministro dell’Economia Giovanni Tria, al ministro della Salute Giulia Grillo e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonio Maggiore. Una missiva che, come racconta Blog Sicilia, non cela l'ironia: "Nei giorni scorsi – scrive la sindaca il 5 ottobre  – ho ricevuto via posta la mia nuova tessera sanitaria in sostituzione della precedente ormai scaduta. L’invio era accompagnato da una lettera a firma del presidente della Regione Sicilia. Mi informava che la mia tessera sanitaria era anche una ‘carta regionale dei Servizi’ grazie alla quale avrei potuto usufruire di specifici vantaggi indirizzati ai cittadini residenti in Sicilia, caso che non era evidentemente il mio. Si è trattato, dunque, di un errore". Poi la puntura di spillo: “E’ il caso di  accertarsi che la stessa circostanza non sia già accaduta ad altri cittadini, affinchè, mediante opportune verifiche, non debba accadere di nuovo. In considerazione di ciò – conclude la lettera – Vi informo che con una comunicazione successiva a parte, provvederò a restituire la tessera sanitaria all’Agenzia delle Entrate”.

Un pasticcio, insomma. Che ha messo in allarme il governo regionale. Musumeci, ricevuta la lettera di Raggi, ha chiesto lumi all'assessore alla Salute Ruggero Razza, che ha subito avviato un'indagine: dell'invio delle tessere sanitarie si occupa la Sogei, società del ministero dell'Economia che lavora per conto dell'Agenzia per le Entrate, ma lo fa sulla base di elenchi anagrafici forniti dalle Aziende sanitarie. Chi ha commesso l'errore? E soprattutto è possibile che siano state inviate altre tessere a destinatari non residenti in Sicilia? E quante? Razza ha fatto un controllo personale, per capire se ci fosse una Virginia Raggi, omonima del sindaco capitolino, fra gli abitanti nell'Isola. Il riscontro è stato negativo.

L'esito dell'indagine, racconta l'assessore, è stato sconfortante: "A inserire il nome e l'indirizzo della sindaca di Roma fra i destinatari delle tessere è stata una dipendente, ex contrattista, della Asp di Siracusa. Probabilmente un caso di goliardia. Comunque un caso singolo. Se davvero è così, prenderemo i dovuti provvedimenti nei confronti di un soggetto che ha, evidentemente, creato un danno d'immagine alla Regione"

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