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22nd of July 2018

Economia



Fine del Quantitative easing ma a sorpresa i tassi dei mutui scendono ancora

Tassi dei mutui ancora più giù. A sorpresa, il costo dei prestiti per l’acquisto della casa continua a scendere. Gli esperti si aspettavano un innalzamento dei tassi dopo l’annuncio della Bce della fine del Quantitative easing, il maxi programma di aiuti all’economia che in questi anni ha anche garantito un basso costo dei finanziamenti.  

Le previsioni erano di un balzo in avanti dei tassi. Invece i valori sono calati ancora. E’ quanto rileva oggi l’Osservatorio di MutuiOnline.it (dati al 30 giugno) che ha registrato l’ennesimo ribasso senza precedenti dei valori: l’1,81% per il tasso fisso e uno stabile 0,79% per il tasso variabile. 

Allo stesso modo, Euribor e Eurirs, i due parametri di riferimento rispettivamente dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso, invece di mostrare segni di ripresa sono ancora favorevoli a chi si appresta a fare domanda di finanziamento: a giugno l’Eurirs a 20 anni segna l’1,46%, quello a 30 anni l’1,53% (erano 1,55% e 1,49% rispettivamente nel mese di maggio). L’Euribor a 1 mese non dà segni di incremento, saldo a segnare -0,37%, minimo storico di sempre. Questo parametro potrebbe però vedere un rialzo per le aspettative di crescita dell’inflazione nell’Eurozona.  

È ancora boom di surroghe (e di tasso fisso)  

In questo secondo trimestre dell’anno, rileva l’Osservatorio Mutuionline.it, le surroghe sono risultate la maggioranza della domanda di finanziamenti per la casa con il 50,6% (era il 46,9% lo scorso trimestre) del totale. La percentuale di acquisti prima casa scende, invece, al 39,7% (dal 42,5%). 

Numeri alla pari per le erogazioni, che fanno rilevare una ripartizione esattamente uguale - del 46,3% - per le due finalità surroga e acquisto prima casa. Chi si appresta a stipulare un mutuo oppure sostituisce quello che già possiede non esita ad assicurarsi il tasso fisso più conveniente degli ultimi dodici anni. Ormai più di otto richieste su dieci sono per un mutuo a tasso fisso, che segna dalla parte della domanda l’82,5% e da quella delle concessioni un valore ancora più alto, l’84,4%, una vera e propria opera di fidelizzazione che le banche stanno assicurandosi nei confronti dei clienti, che difficilmente in futuro si troveranno costretti ad abbandonare quel finanziamento per cercare condizioni migliori di quelle attuali. 

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