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18th of July 2018

Benessere



Alla scoperta dell’Abruzzo, la terra dei castelli

Unica. È la mostra a cielo aperto che ospita il cuore verde d’Italia, l’Abruzzo, terra di confine ruvida e che talvolta trema, dove vi aspettano 700 castelli di ogni genere ed epoca. Numero record, “rarità assoluta” per gli storici. Tra questi c’è la famosa Rocca Calascio, per il National Geographic tra i 15 castelli più belli al mondo. A rendere speciale questo patrimonio è che spesso, soprattutto ai piedi delle cime del Gran Sasso e della Majella, queste solitarie sentinelle testimoni di epoche e dominazioni (castelli, torri, puntoni, rocche, borghi murati, fortezze) sono in compagnia di silenziosi siti archeologici, montagne, riserve naturali, fiumi navigabili in contesti paesaggistici preservati prima dall’isolamento, poi da parchi e aree protette, e oggi da un turismo sostenibile. Come quelli che ha fotografato Micheal Kenna, che nel suo progetto sull’Abruzzo proprio ai castelli dedica un capitolo.

Borghi d'Abruzzo

Per scoprire alcune delle 100 fortificazioni che in “Castelli d’Abruzzo” (Edizioni Carsa) lo storico Giuseppe Chiarizia descrive minuziosamente, si può partire dal cuore del Gran Sasso, Campo Imperatore, per raggiungere lungo il Tirino prima la Valle Peligna e poi il mare. E con lentezza, meglio a piedi o su un asino, immergersi nell’atmosfera dei borghi “incastellati” dove si producono colture antiche: dallo zafferano al grano solina, dalle lenticchie alla cicerchia.

L’itinerarioDa nord, lasciato l’Adriatico, quando ci si addentra verso il Parco dei Monti della Laga, per prima si incontra la Fortezza di Civitella del Tronto, grande opera di ingegneria militare che con i suoi 25mila metri quadrati è un vero viaggio nella storia. Arrivando invece da Roma in direzione L’Aquila (qui il castello riaprirà in autunno) si scorge ad Aielli la Rocca, una Torre delle Stelle da dove nelle notti di luna nuova si avvistano le costellazioni dello zodiaco, e di giorno le 11 torri a scudo, il ponte levatoio e le merlature del castello Piccolomini di Celano con il suo bel museo d’arte antica. In primavera sono un piacere per gli occhi i tanti fiori, alcuni rarissimi, che si scoprono lungo i sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo nel tratto verso il “Piccolo Tibet”, raggiungibile anche con un trekking avventuroso. Una sosta è d’obbligo in quei miracoli di pietra arroccati al loro castello che sono Castel del Monte, capitale dei pastori, come testimonia il ricco Museo etnografico, e Santo Stefano di Sessanio, borgo mediceo, forse il più suggestivo con le case in pietra calcarea bianca. Alcune ospitano da tempo il primo albergo diffuso d’Italia. E poi la rocca di Calascio a 1.460 metri, da scoprire mentre le pareti diffondono le note di Debussy, Mozart, Schumann durante le serate di Altimetri di Musica, organizzate da Officina Musicale: non solo in estate, ma anche in ottobre, quando il manto dei camosci cambia colore.

Si dorme a Ocre, nella dimora storica Monastero Fortezza di Santo Spirito, dove il lusso si cela nell’atmosfera di un monastero cistercense del 1220, immerso nel silenzio assoluto. Dal castello di Capestrano – il suo passato glorioso è legato al commercio della lana – si scende verso il mare (circa 50 km), lungo il Tirino, tra i fiumi più puliti d’Europa, da vivere anche in canoa. Sull’antico tratturo della transumanza si giunge a un grappolo di borghi tra i più belli d’Italia, tutti rigorosamente con castello: il romantico Pettorano sul Gizio, Popoli, Vittorito, Raiano e Bugnara, stretta alla montagna in un abbraccio di boschi e pinete. Quando a luglio nella vicina Sulmona c’è la Giostra Cavalleresca si dice che il frastuono arrivi fin lassù.

La bellezza di Castel Del Monte

C’è anche uno tra i ristoranti Best of the world Sono vicine Pacentro con il castello Caldora e più in là, ai piedi della Majella, Pescocostanzo, gioiello di architettura dove la merlatura di certe case coincide con quella del merletto tombolo che ancora lì si lavora. Il suo Bosco di S. Antonio, poi, ha una delle più belle faggete d’Italia. Di per sé vale un viaggio, così come, a pochi chilometri, Castel di Sangro: una indimenticabile esperienza di gusto vi attende in un ex monastero del XVI secolo, oggi tempio del talentuoso Niko Romito (3 stelle Michelin), tra i 50 chef più famosi al mondo (Casadonna Reale, ristorante e hotel).

Vacanze attive in Abruzzo

Sul percorso suggestione e fascino ci rapiscono alla vista di Roccascalegna, castello intatto sull’imponente massiccio roccioso: qui la leggenda vuole che di tanto in tanto riaffiori l’impronta della mano insanguinata del barone Corvo de Corvis, ucciso da un contadino per difendere l’amata dagli obblighi dello ius primae noctis. Sguardo al mare, sono tanti i castelli (Antino, Casoli, Crecchio) a guardia delle colline a vigna e a ulivo. Come quelle che circondano a 365 metri il Castello di Semivicoli, dove poter alloggiare e immergersi nelle esperienze delle antiche vigne Masciarelli. Il mare più bello dell’Abruzzo, la Costa dei Trabocchi, la scorgiamo dall’ultima Torre: è quella di Fossacesia, ferma da secoli a difendere la bella Abbazia di San Giovanni in Venere.

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