Add to favourites
News Local and Global in your language
18th of July 2018

Cultura



Autobiografia rivisitata dell’Eur. Dentro Roma c’è una città inventata

Il cantiere dell’Edificio delle Arti e Tradizioni Popolari negli anni TrentaIl cantiere dell’Edificio delle Arti e Tradizioni Popolari negli anni Trenta Il cantiere dell’Edificio delle Arti e Tradizioni Popolari negli anni Trenta

La massima è celeberrima, e porta la firma di Henri Cartier Bresson: «Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento». Nemmeno la Rete è riuscita a sottrarre un simile privilegio a un’arte che sa coniugare la Storia e la Cronaca al Bello. L’ennesima riprova arriva dal volume E42.Eur. Fotografia di un quartiere, curato da Francesco Innamorati ed edito da Forma/Edizioni per l’arte e l’architettura.

Un dettaglio della Nuvola progettata da Massimiliano FuksasUn dettaglio della Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas Un dettaglio della Nuvola progettata da Massimiliano Fuksas

'); }

È utile partire dalla prima frase proposta nell’introduzione da Roberto Diacetti, presidente Eur Spa: «L’Eur è un’invenzione, uno spazio fisico e concettuale che prima non c’era». La storia politico-urbanistica è notissima, parliamo dell’Esposizione Universale Romana progettata dal fascismo nel 1935 per il 1942 ma mai realizzata. Una radice politico-ideologica che, a lungo, ha impedito nel dopoguerra una rilettura priva di un pregiudizio. Scrive ancora nell’introduzione Francesco Moschini: «L’Eur è il luogo architettonico e urbanistico che rappresenta la storia moderna soprattutto di Roma; l’attuale e più distaccata lettura storico-critica rivela e riscopre l’importanza sia urbanistica che architettonica di tutto il complesso, per il quale il mantenimento e il controllo della forma urbana da un lato, e il restauro dei singoli edifici dall’altro, dovrebbe rappresentare un vincolo inderogabile e auspicabile».

Roma è carica di archeologia classica e di Barocco, forse per questo sa difficilmente maneggiare la contemporaneità anche quando (proprio all’Eur) cita gli archetipi riproponendoli per l’oggi. L’esempio più ovvio è il «Colosseo quadrato», ovvero il Palazzo della Civiltà italiana di Giovanni Guerrini, Ernesto Lapadula, Mario Romano, sapientemente restaurato nel 2008-2010 da Paolo Marconi. Ma c’è anche la basilica dei Santi Pietro e Paolo (Arnaldo Foschini, Vittorio Grassi, Tullio Rossi e altri) che richiama tutte le Cupole romane, da san Pietro in giù.

È probabilmente questa la sfida del volume: «rivedere» l’Eur lungo la sua storia per porre il problema della sua tutela . Francesco Innamorati testimonia l’avventurosa scoperta, nel 2004, nei sotterranei del Palazzo degli Uffici di alcuni scatoloni che contenevano l’immenso archivio fotografico di ben 16.218 pezzi. Quasi una sepoltura che svela da sola, per dirla con Innamorati, quanto a lungo sia stato «ideologicamente ingombrante» quel momento urbanistico per l’Italia repubblicana. Concluso il restauro del fondo fotografico, ecco il volume e le immagini. La vista aerea dei terreni ancora vergini e appena sbancati per i primi impianti, le planimetrie, i modelli di studio, i progetti mai realizzati (il celeberrimo, futuribile Arco di Adalberto Libera). Ma la sezione più entusiasmante, per chi ama Roma anche nelle sue spesso intollerabili contraddizioni, sono gli scatti dedicati ai cantieri: operai al lavori, gru in azione, le impalcature di legno e l’arrivo dei marmi. È l’apparizione di una «nuova Roma» evidentemente legata all’incancellabile retaggio secolare ma ricca di una propria autonomia stilistico-espressiva, pronta a un inedito dialogo con lo spazio e, in sottofondo, con il vicino litorale.

Intelligentemente il volume approda ai nostri giorni, dunque al Centro Congressi firmato Fukas (la Nuvola, insomma) passando per le importanti tracce lasciate dall’Olimpiade del 1960 (il Palazzo dello Sport di Marcello Piacentini e Pier Luigi Nervi, il Fungo di Roberto Colosimo, l’elegantissimo Velodromo di Ligini-Ortensi-Ricci, colpevolmente e incredibilmente raso al suolo nel 2008, una ferita tuttora insanata). Il volume celebra, oltre all’Eur, il trionfo del bianco/nero come cifra fotografica narrativa rispetto al colore. Un bel viaggio, anche per questo motivo.

9 luglio 2018 (modifica il 10 luglio 2018 | 21:03)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Read More




Leave A Comment

More News

Corriere.it - Cultura

IlGiornale.it - Cultura

lastampa.it - Cultura

Disclaimer and Notice:WorldProNews.com is not the owner of these news or any information published on this site.