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18th of July 2018

Cultura



Festival dei Due Mondi di Spoleto: il Mistero dell’origine in mostra

Un’immagine della mostra «Il mistero dell’origine» Un’immagine della mostra «Il mistero dell’origine» Un’immagine della mostra «Il mistero dell’origine»

In una caverna atemporale, nell’Armeria Lucrezia Borgia ex Museo Civico di Spoleto, sono esposte 23 opere provenienti da culture e mondi diversi che dialogano tra di loro. Come metafora della conoscenza umana, marmi di epoca greco-romana e antiche sculture orientali, testimoniano quel bisogno dell’uomo che, nei secoli, lo ha sempre accompagnato nella sua ricerca interiore, tra misticismo e spiritualismo.

In occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la Fondazione Carla Fendi espone — fino al 15 luglio — la mostra Il mistero dell’origine. Miti trasfigurazioni (ingresso gratuito) a cura di Quirino Conti e con la consulenza scientifica di Marco Galli e Laura Giuliano.

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La Fondazione, oggi sotto la guida di Maria Teresa Venturini Fendi, ha recentemente iniziato un nuovo percorso dedicato alla scienza: come ricerca, intuizione, ma anche come forma d’arte. Per questo Il mistero dell’origine insegue secoli lontani e geografie diverse, alla ricerca dell’indagine umana che da sempre oscilla tra spiritualità e razionalità: un impulso primario ora raccontato in un’installazione che, all’interno di una «caverna», fa incontrare filosofie lontane, da Oriente a Occidente.

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Il mistero dell?origine al Festival dei Due Mondi

Le 23 opere accolte nella mostra sono sculture e rilievi, di cui 14 antichi scisti orientali del II-IV secolo d.C., provenienti dalla regione del Gandhāra, in Pakistan, insieme a 9 marmi classici occidentali del II secolo d.C., di epoca greco-romana. Attorno all’aspirazione spiritualista e alla conoscenza si ergono Buddha e Bodhisattva in meditazione, insieme con creature mitiche di epoca greco-romana che raccontano quanto l’incontro di questi due mondi, duemila anni fa, abbia generato un patrimonio globale. Universi differenti ma che esprimono la stessa ricerca: quella dell’uomo verso il vero e l’assoluto.

Parallelamente all’esposizione dell’Armeria Lucrezia Borgia, una seconda installazione, La Scienza (ospitata nella Chiesa della Manna d’Oro, in piazza Duomo, ingresso gratuito), realizzata dalla Fondazione Carla Fendi in stretta collaborazione con Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e Cern (Centro Europeo di Ricerca Nucleare), completa il percorso nato tra dualismo, spiritualità e scienza: un viaggio creato (su basi scientifiche) attraverso il tempo, dal Big Bang ai giorni nostri.

9 luglio 2018 (modifica il 9 luglio 2018 | 21:36)

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