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21st of October 2018

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Bruce Springsteen, in mostra le foto dei suoi esordi

11.10.18

di Filippo Piva

000 Home Lifestyle  Eventi La galleria Ono arte contemporanea di Bologna presenta l’esposizione “Bruce Springsteen. Further up the road. The photography of Frank Stefanko”

La nascita di un mito, gli esordi di una leggenda, l’alba di una storia destinata a segnare per sempre il panorama musicale a stelle e strisce. Si intitola “Bruce Springsteen. Further up the road. The photography of Frank Stefanko” la mostra allestita dalla galleria Ono arte contemporanea di Bologna, che attraverso gli scatti di Frank Stefanko intende ripercorrere i primi anni di carriera di uno dei cantautori più iconici del rock americano. Sua maestà The Boss, ovviamente. L’incontro tra Stefanko e Springsteen vede lo zampino di Patti Smith, che aveva lavorato assieme al Boss su “Because the Night” ed era amica del fotografo sin dai tempi del college. Scatta la scintilla professionale, e sin da subito i due creano un saldo rapporto di collaborazione destinato a durare negli anni. Molte erano infatti le cose che avevano in comune, dalla passione per la musica all’estrazione sociale. Entrambi provenivano dal New Jersey da famiglie appartenenti alla classe operaia, entrambi erano figli di madre italiana.

Lo shooting si svolse in un’unica fredda giornata invernale a Haddonfield, New Jersey, e Stefanko lavorò con il solo aiuto di una luce sostenuta dal figlio teenager dei vicini. Anche le location del servizio erano tutt’altro che sofisticate: la camera da letto del fotografo stesso (con una vistosa carta da parati floreale), le strade della periferia ancora innevate, i gradini delle case popolari. “Le fotografie di Frank erano crude -, ricorda lo stesso Springsteen nella sua autobiografia. – Il suo talento è quello di spogliarti della tua celebrità, del tuo artificio e arrivare a te. Le sue foto erano ricche di semplicità e poesia di strada. Erano incantevoli e vere, ma non erano perfette. Frank cercava la tua vera essenza e naturalmente ha intuito i conflitti con i quali stavo venendo a patti. Le sue foto hanno catturato le persone di cui stavo scrivendo nelle mie canzoni e mi hanno mostrato quella parte di me che era ancora come loro. Avevamo altre opzioni per la copertina dell’album, ma non avevano la stessa fame delle foto di Frank.”

Springsteen, che prima di “Darkness on the edge of town” aveva già pubblicato tre album in studio, tra cui “Born to run”, scelse personalmente la fotografia scattata in camera da letto che sarebbe diventata la copertina del disco. La mostra, composta da 30 opere che sarà possibile ammirare dal 18 ottobre al 18 novembre, è realizzata in collaborazione con Wall of Sound Gallery ed è accompagnata dall’omonima pubblicazione. In occasione dell’inaugurazione, Guido Harari, fotografo e curatore, presenterà il libro assieme a Cristina Arrigoni e il cantautore americano Willie Nile, le cui strade si sono spesso incrociate con quella di Springsteen e Stefanko.

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